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Docente, consulente, ideatore, promotore, ma soprattutto artigiano, di quelli che lavorano di notte, quando la città dorme, inebriando le strade con il dolce profumo del pane.

Emanuele Camaggi è un moderno panettiere, di quelli che non si limitano ad ereditare un mestiere, ma ne approfondiscono ogni aspetto, studiando e migliorando quel saper fare espressione del Made in Italy.

Terminati gli studi, affianca il padre nel panificio di famiglia, sui colli bolognesi. La voglia di conoscere e crescere nel proprio mestiere, però, lo portano a girare l’Italia,  prima come operatore e poi come consulente per l’apertura di centri specializzati nella lavorazione artigianale del pane.

Ha collaborato con il CNR nella realizzazione di ricette che prevedono l’uso della farina di quinoa, la farina di zucca casertana e aleurone.

Che si parli di lievito naturale piuttosto che compresso, Emanuele vi farà mettere le “mani in pasta” facendovi innamorare di uno dei mestieri più antichi del mondo.

“Se io facessi il fornaio vorrei cuocere un pane così grande da sfamare tutta, tutta la gente che non ha da mangiare. Un pane più grande del sole, dorato, profumato come le viole. Un pane così verrebbero a mangiarlo dall’India e dal Chilì i poveri, i bambini, i vecchietti e gli uccellini. Sarà una data da studiare a memoria: un giorno senza fame! Il più bel giorno di tutta la storia.”

Gianni Rodari