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Lavorare all’estero: fare il cuoco in Europa

Lavorare all’estero: fare il cuoco in Europa

Trovare lavoro all'estero
Trovare lavoro all'estero
Eric McGregor

La cucina è il regno di ogni cuoco. Ma quello che molti non prendono in considerazione è che questo regno non ha confini. C'è una cucina in ogni angolo del globo e, con la crisi che complica l'accesso al mondo del lavoro in Italia, puntare a lavorare all'estero è una soluzione da non perdere di vista. Dopo un buon corso da cuoco, avete a disposizione tutti gli strumenti necessari per prendere parte a qualsiasi brigata di cucina, ma prima di fare le valigie e partire verso la destinazione a voi più congeniale, ecco alcuni consigli da tenere a mente.

 

Invio del curriculum. Mettete tutte le informazioni che vi riguardano e che possano aiutare il vostro futuro datore di lavoro a comprendere dove avete vi siete formati e dove avete già lavorato. Costruite un curriculum chiaro, vero, ma soprattutto scritto in un inglese corretto. Per un curriculum vincente, ecco alcuni suggerimenti. 

 

Lingue straniere. Che abbiate deciso di andare a cercare fortuna in una cucina francese o portoghese, non dimenticate di mettere a punto il vostro lasciapassare linguistico: l'inglese. Conoscere il nome degli strumenti da cucina nella propria lingua è indispensabile, ma per lavorare all'estero dovrete conoscerne anche l'equivalente in questa lingua ormai universale. Qui potete scaricare un piccolo dizionario gastronomico in inglese.

 

La selezione. Se le vostre competenze di cuoco descritte nel curriculum incontrano l'approvazione del futuro datore di lavoro, si passa a una breve intervista telefonica o via Skype.

 

L'offerta. Se il colloquio a distanza è andato bene, seguirà un'offerta economica: valutatela e, se avete la possibilità, contrattatela.

 

Mai partire senza contratto. Cercate di partire con un contratto in tasca. È bene ricordare che il contratto ha valore solo nel paese in cui è stipulato, deve essere scritto in inglese, deve essere indicata la durata del lavoro e deve essere possibile dedurre sempre se il salario indicato è al netto o al lordo delle tasse. L'alloggio può essere fornito dal datore di lavoro e, a seconda dell'incarico, il contratto potrebbe includere vacanze pagate, benefit, bonus e rientro annuale. Non dimenticate di controllare le clausole relative all'eventuale assicurazione medica.

 

Attenti alle truffe. Ci sono molte offerte di  lavoro per cuoco in rete. Molte di queste sono fasulle o nascondono contratti irregolari. Ma esistono anche portali, gestiti per lo più da chef che già lavorano all'estero, che fanno recruitment online. Ne è un esempio l'Italian Restaurant Job Center, che mette in contatto chef professionisti operanti in tutto il mondo, che qui offrono lavoro a chi invece lo sta cercando.

 

Cercare il lavoro sul posto. Se non avete un contratto ma avete voglia di partire e tentare la sorte, consultate i siti delle ambasciate italiane nel paese europeo scelto: qui troverete molti portali dedicati agli italiani in cerca di lavoro all'estero. Ad esempio, se scegliete di fare il cuoco in Germania, consultate il sito dell'Agenzia Federale per l'impiego

 

In Europa serve il visto per lavorare come cuoco? No. Se siete cittadini di uno stato appartenente all'Unione Europea, non siete tenuti ad avere un permesso di lavoro per lavorare in un altro stato europeo. Adattatevi. Una volta entrati nella nuova cucina, adattatevi: qualunque sia il vostro grado, ricordatevi di essere umili e di svolgere il vostro lavoro senza farvi prevaricare dall'orgoglio. Fate squadra: il supporto dei colleghi vi sarà utile.

 

Non dimenticate la cucina italiana. Potrete trovare in lavoro in Germania, Spagna, Finlandia, ma ovunque vi porti il vostro curriculum, non dimenticate la tradizione culinaria da cui provenite: la cucina italiana. Padroneggiare i fondamentali della cucina che ha imposto la dieta mediterranea nel mondo è molto importante. Oggi sono i cuochi stranieri che vengono in Italia per affinare la conoscenza dei nostri piatti: voi li conoscete già per cui sarete assunti per quello. I fondamentali appresi nel vostro corso per cuoco vi permetteranno di preparare qualsiasi piatto, ma la conoscenza approfondita e puntuale della nostra tradizione culinaria vi renderà professionisti appettibili per qualsiasi ristorante nel mondo.

 

È il momento di partire. Se avete stretto un accordo col ristoratore, il contratto e in regola e avete ancora voglia di lasciare l'Italia, il vostro datore di lavoro vi fornirà i biglietti necessari per raggiungere la vostra nuova cucina. Che il viaggio cominci!

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