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Mettersi in proprio: la storia di Lorenzo Venezia

Mettersi in proprio: la storia di Lorenzo Venezia

È da qualche anno che parliamo di crisi economica e di assenza di lavoro.  I giovani non sanno che direzione prendere: continuare gli studi, lasciare l’Italia oppure imparare un mestiere? Qualunque sia la decisione, una cosa è certa: occorre formarsi e specializzarsi. In un mercato sempre più instabile, cresce la richiesta di personale altamente qualificato.

In molti, quindi, spinti dalla passione per il settore culinario, s’iscrivono a corsi professionali per panettieri, pizzaioli, pasticceri, camerieri di sala e di cucina. Aumentano le iscrizioni agli istituti alberghieri ed il mercato sembra rispondere positivamente a questa tendenza.   Più dell’80% degli allievi AssoAPI, infatti,  al termine dello stage nelle rinomate aziende del Circuito Cea Italia, trova occupazione.

Certo, per dirla con le parole dei docenti AssoAPI “occorre iniziare con umiltà e essere propensi al sacrificio”, ma se non vi fa paura trascorrere 10 ore al giorno in una cucina, allora un corso professionale per cuoco Assoapi, è la scelta giusta.

Se amate cucinare ma non volete lavorare in un ristorante, potete sempre decidere di aprire un home restaurant, oppure di mettervi in proprio sviluppando un’idea tutta vostra. AssoAPI, ad esempio, supporta i suoi allievi nella ricerca di una prima occupazione e nell’apertura di un’attività,  attraverso l’attività di job placament prevista in tutti i corsi di Assoapi.

I casi di successo imprenditoriale sono tanti, ultimo quello di Lorenzo Venezia, allievo del corso per panettiere, che ha da poco aperto il suo panificio San Michele.

Figlio di panificatori, cresciuto tra acqua e farina, ha continuato la sua formazione prima con la fase e-learning esercitandosi da casa con l’assistenza del docente, Emanuele Camaggi e poi con uno stage di 3 mesi presso il “Forno Napolitano” di Salerno . Ottenuto il diploma e l’attestato di stage, ha avviato le pratiche per l’apertura del suo panificio.

Ha puntato sulla produzione di pane casareccio cotto a legna, per cui ha iniziato la sua attività senza grandi investimenti: un’impastatrice e due forni a legna.  La lavorazione con lievito madre, poi, rende il suo prodotto unico e redditizio. Puntare sull’artigianalità, sull’utilizzo di materie prime di qualità, e rivolgersi ad un mercato di nicchia, è una scelta vincente.

Cosa aspetti, investi sul tuo futuro ed apri la tua attività. 

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