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Ricetta della nonna: la cullura calabra

Ricetta della nonna: la cullura calabra

Ricetta della nonna, quella di Sabina, allieva calabrese del corso di pasticceria.

Durante il periodo pasquale, nel suo paesino sull’alta fascia ionica, si prepara la “cullura”, conosciuta nel sud Italia con il nome di “cuddura”, ovvero corona,  una delle forme più utilizzate per realizzare il dolce.

L’impasto, sia dolce che salato, viene arricchito con uova intere  (possibilmente in numero dispari) e confettini colorati.

 

 

Ma quali sono gli ingredienti?

1 kg di farina, 3 uova intere, un cubetto di lievito di birra, latte, acqua, olio di girasole (più leggero dell’olio d’oliva), sale e l’ingrediente caratteristico sono i semi di finocchietto selvatico che danno un sapore e un aroma unico.

Per le quantità degli ingredienti essendo un impasto dell’antica tradizione vanno messi “ad occhio”. Generalmente Sabina usa un bicchierino da vino come misurino (quello che si trova nelle tavole di campagna), per cui per ogni chilo di farina due bicchierini di latte, uno di olio e due di acqua tiepida in cui far sciogliere il lievito.

Unite il tutto, intrecciate come una corona, ed infornate finchè non si colorerà d’oro.

 

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